1. Il sovraindebitamento: cos'è?

Il sovraindebitamento è «lo stato di crisi o di insolvenza del consumatore, del professionista, dell'imprenditore minore, dell'imprenditore agricolo, delle start-up innovative […] e di ogni altro debitore non assoggettabile alla liquidazione giudiziale ovvero a liquidazione coatta amministrativa o ad altre procedure liquidatorie previste dal codice civile o da leggi speciali per il caso di crisi o insolvenza» (art. 2 lett. c) d.lgs. 14/2019).

La nozione di sovraindebitamento è stata introdotta per la prima volta con la legge n. 3 del 2012, detta anche legge salva-suicidi; successivamente ha trovato nuova vita attraverso il Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza, entrato in vigore il 15 luglio 2022.

Pertanto, attualmente vige un doppio binario tra le procedure incardinate prima dell'entrata in vigore del nuovo Codice e quelle intraprese successivamente.

Doppio binario che si è riprodotto anche dal punto di vista terminologico, dando luogo anche e soprattutto al mutamento di denominazione delle procedure rispetto alla normativa precedente, contenuta nella legge 3/2012.

Vale a dire, il vecchio "Accordo di composizione della crisi e ristrutturazione", c.d. accordo con i creditori, è diventato ora il nuovo "Concordato minore", regolato dagli articoli da 79 ad 88; il vecchio "Piano del consumatore" è diventato la nuova "Ristrutturazione dei debiti del consumatore", prevista dagli articoli 72-78, e la vecchia "Liquidazione del patrimonio" si è trasformata nella c.d. "Liquidazione controllata", che trova la sua disciplina in seno agli articoli che vanno dal 273 al 281 del Codice, oltre ad aver confermato — il Legislatore — il c.d. istituto della Esdebitazione.

2. Come funziona il sovraindebitamento?

Si parla di sovraindebitamento quando il debitore non è più in grado di rimborsare in maniera regolare i propri debiti, anche in prospettiva futura.

Ciò può essere dipeso, da un lato, dall'errata valutazione della propria capacità (attuale e in prospettiva) di rimborso dei debiti; dall'altro, dal subentro di eventi, imprevisti e involontari, che hanno determinato il sorgere di nuove spese (es. cure mediche, separazione dal coniuge) o minori entrate (es. perdita del lavoro, stato di disoccupazione).

3. Chi può accedere al sovraindebitamento?

Possono accedere al sovraindebitamento le seguenti categorie di soggetti:

  • Persone fisiche, c.d. "privati" (nel senso più ampio della parola, pensionati, lavoratori statali e privati, disoccupati, ecc.)
  • Artigiani
  • Titolari di aziende agricole
  • Imprenditori individuali
  • Professionisti
  • Start-up innovative
  • Piccole imprese o società sottosoglia (c.d. non fallibili)

Differentemente da quel che accadeva fino al 15 luglio 2022, dove i consumatori potevano accedere a tutte e tre le discipline sottese al Sovraindebitamento, oggi è previsto che gli stessi possano scegliere unicamente tra la Ristrutturazione dei debiti e la Liquidazione controllata.

4. Quali sono i debiti trattabili con le procedure di sovraindebitamento?

Possono essere inseriti in una procedura di sovraindebitamento quasi tutte le tipologie di debiti, come ad esempio:

  • Debiti verso finanziarie e banche
  • Debiti verso fornitori
  • Debiti verso privati
  • Debiti verso Pubbliche Amministrazioni (Amministrazione finanziaria, Inps, Inail, ecc.)

Sono invece esclusi i debiti da mancato mantenimento ed alimentari, quali: mantenimento al coniuge, ai figli, ed i debiti da risarcimento extracontrattuale (come ad es. i risarcimenti da sinistro stradale).

5. Quali sono le procedure attivabili?

Come enunciato poche righe sopra, il debitore — a seconda della tipologia — potrà avvalersi di quattro procedure:

1) Concordato minore

Attraverso una proposta da sottoporre ai creditori si stabiliscono importi e tempi per la restituzione parziale o totale del debito. I creditori esprimono il consenso e l'accordo viene approvato con la maggioranza dei creditori ammessi al voto.

2) Ristrutturazione dei debiti del consumatore

Molto simile al concordato minore, considerato che si sviluppa sempre con una proposta da formulare ai creditori. Si tratta di una procedura limitata ai soli debiti contratti per finalità diverse dall'esercizio di un'attività imprenditoriale o professionale. In questo caso il piano potrebbe essere approvato anche con il dissenso dei creditori.

3) Liquidazione controllata

L'essenza di tale procedura è insita nella liquidazione di tutti i beni del debitore necessaria a soddisfare, in tutto o in parte, i creditori. Al termine di questa procedura (tre anni dall'apertura), il debitore potrebbe beneficiare dell'esdebitazione.

4) Esdebitazione del debitore incapiente

Questa procedura consente a tutti i debitori che non hanno né un reddito né alcun immobile di proprietà di liberarsi dai debiti senza pagare alcunché. Il Legislatore ha previsto che per poter beneficiare dello stesso occorrerà dimostrare di essere particolarmente meritevoli.

6. Quali sono gli step della procedura da sovraindebitamento?

L'iter di accesso alle procedure è sostanzialmente il medesimo per tutte le singole sotto specie. Possiamo distinguere quattro fasi:

I fase (raccolta della documentazione)

Il debitore dovrà raccogliere tutta la documentazione necessaria a ricostruire la propria situazione debitoria, reddituale e patrimoniale. Dopodiché provvederà a depositare un'istanza di accesso alla procedura presso l'OCC, che nominerà un gestore.

II fase (formulazione della proposta)

Con l'assistenza di un legale si elabora una proposta o richiesta da sottoporre all'OCC. L'OCC verifica i presupposti di legge e rilascia un'attestazione di fattibilità.

III fase (il ricorso al Tribunale)

La proposta unitamente alla relazione di fattibilità viene presentata come ricorso al Tribunale competente. Questo segna l'inizio della sospensione di eventuali procedure esecutive.

IV fase (l'esecuzione del provvedimento)

Il Giudice decide se accogliere o meno il ricorso. L'OCC vigila sulla corretta esecuzione del provvedimento, che consentirà al debitore di ottenere l'esdebitazione.

7. Quali risultati si possono ottenere?

Tutti coloro che soddisfano i requisiti previsti dalla legge potranno ottenere degli ingenti benefici, rappresentati dalla cancellazione definitiva di una parte significativa del proprio debito. In alcuni casi si potrebbe arrivare ad ottenere perfino una cancellazione totale dei propri debiti.